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    Economia

    Decreto modernizza il buono pasto e il buono alimentare in Brasile: comprendi le nuove regole e i vantaggi

    19 de abril, 2026
    Motaadv
    Decreto modernizza il buono pasto e il buono alimentare in Brasile: comprendi le nuove regole e i vantaggi
    Tempo de Leitura: 5 minutes

    Decreto modernizza il buono pasto e il buono alimentare in Brasile: comprendi le nuove regole e i vantaggi

    Lo scenario dei benefit concessi ai lavoratori brasiliani, come il buono alimentare (VA) e il buono pasto (VR), sta subendo un importante aggiornamento con la pubblicazione di un nuovo decreto nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione (DOU). Questo regolamento, che entrerà in vigore a partire dal 1° maggio 2025, mira a portare modernizzazione e miglioramento al Programma di Alimentazione del Lavoratore (PAT), con un focus chiaro sull’aumento della concorrenza nel settore, garantendo una maggiore libertà di scelta per i beneficiari, sostenendo i piccoli commercianti e promuovendo maggiore trasparenza e sicurezza giuridica per tutte le parti coinvolte.

    Le modifiche sono il risultato di uno sforzo del governo per correggere distorsioni storiche nel mercato dei benefit, che spesso concentrava il potere nelle mani di poche società. Con le nuove regole, si prevede un ambiente più dinamico e vantaggioso sia per i lavoratori che per gli esercizi commerciali e le aziende.

    Principali modifiche introdotte dal decreto

    Le modifiche promosse dal decreto sono multiformi e riguardano diversi aspetti dell’operatività dei buoni alimentari e dei buoni pasto. Di seguito, dettagliamo i punti cruciali:

    1. Interoperabilità e libera scelta della bandiera

    Una delle innovazioni più significative è l’obbligo di interoperabilità tra le diverse bandiere di benefit. Ciò significa che, a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, i lavoratori potranno utilizzare il saldo del loro buono alimentare o buono pasto in qualsiasi esercizio (come supermercati, ristoranti, panifici, ecc.) che accetti pagamenti tramite sistemi di pagamento aperti, indipendentemente dalla bandiera della carta o dell’app del benefit. Questa misura mira a:

    • Ampliare la rete di esercizi convenzionati: Il beneficiario non sarà più limitato agli esercizi che hanno una convenzione con la società emittente della sua carta.
    • Aumentare la concorrenza: Con l’apertura del sistema, più società di benefit possono entrare nel mercato e competere per condizioni migliori.
    • Migliorare l’esperienza dell’utente: Semplifica l’uso del benefit, eliminando la frustrazione di avere un saldo su una carta che non è accettata in un determinato luogo.

    Per le aziende che gestiscono questi benefit, ci sarà un termine di 18 mesi, a partire dalla pubblicazione del decreto, per adeguarsi ai nuovi requisiti di interoperabilità.

    2. Portabilità gratuita del saldo

    Un’altra modifica fondamentale è l’introduzione della portabilità gratuita del saldo di VA e VR. Proprio come già accade con i conti bancari o i piani telefonici, il lavoratore avrà il diritto di trasferire il saldo del suo buono alimentare o buono pasto a un’altra società emittente di benefit, senza alcun costo. Ciò rafforza il potere di scelta del consumatore e stimola la concorrenza tra le aziende che offrono questi servizi, poiché esse dovranno essere più competitive per trattenere o attrarre clienti.

    3. Fine degli “sconti” o “tasse negative” per i commercianti

    Il decreto vieta espressamente la pratica di “sconti” o “tasse negative” addebitate dalle società emittenti dei buoni alimentari e buoni pasto agli esercizi commerciali. Storicamente, alcune società offrivano alle aziende committenti del benefit sconti che venivano compensati da tasse più alte addebitate a ristoranti e supermercati. Questa pratica distorceva il mercato e danneggiava i commercianti, specialmente quelli più piccoli. Con il divieto, si cerca un ambiente di business più giusto, dove le tasse addebitate agli esercizi siano trasparenti e eque, senza ricarichi inadeguati.

    4. Divieto di richiesta di garanzie minime o limitazione della convenzione

    Le società emittenti di benefit sono vietate di richiedere alle aziende che commissionano il servizio garanzie minime che rendano difficile l’ingresso di nuovi attori nel mercato. Inoltre, non potranno limitare la convenzione di esercizi commerciali, a condizione che questi accettino i sistemi di pagamento aperti. Questa misura mira a decentrare il mercato e permettere a più esercizi, inclusi quelli piccoli e medi, di accettare i benefit, ampliando le opzioni per i lavoratori.

    5. Rafforzamento dell’obiettivo sociale del PAT

    Il decreto riafferma l’obiettivo primario del Programma di Alimentazione del Lavoratore (PAT): garantire il miglioramento dell’alimentazione dei lavoratori, potenziando la loro salute e capacità produttiva. Ciò significa che le risorse dei buoni alimentari e buoni pasto devono essere utilizzate esclusivamente per l’acquisto di alimenti e pasti, combattendo le frodi. Le società emittenti e le aziende committenti dovranno assicurarsi che il benefit sia impiegato correttamente, conformemente alla sua natura alimentare.

    Per assicurare questo punto, il decreto vieta l’implementazione di programmi di ricompensa o cashback che permettano al lavoratore di utilizzare il valore del benefit per altri scopi diversi da quello alimentare. Questa era una pratica che snaturava lo scopo del PAT e ora è esplicitamente vietata.

    6. Incentivo al Capitalismo Consapevole

    Il testo del decreto incentiva la pratica del capitalismo consapevole nel settore. Ciò implica che le aziende di benefit e le committenti devono adottare pratiche più trasparenti, etiche e socialmente responsabili, cercando un equilibrio tra il profitto e l’impatto sociale e ambientale delle loro attività. L’idea è quella di creare un ecosistema più giusto e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti.

    Vantaggi delle nuove regole

    Le modifiche al PAT portano una serie di vantaggi previsti per l’ecosistema:

    • Per i Lavoratori (Beneficiari):

      • Maggiore Libertà di Scelta: Potranno utilizzare la carta in una gamma molto più ampia di esercizi.
      • Migliori Opzioni di Alimentazione: La maggiore concorrenza può portare a un miglioramento della qualità e della varietà dei servizi offerti dai commercianti.
      • Portabilità del Saldo: Garantisce che il valore del benefit non rimanga “bloccato” a una singola società emittente.

    • Per gli Esercizi Commerciali (Ristoranti, Supermercati):

      • Aumento delle Vendite: Maggior numero di clienti in grado di utilizzare i benefit nei loro esercizi.
      • Riduzione dei Costi: Fine delle tasse negative e ricerca di tasse di convenzione più eque.
      • Maggiore Concorrenza tra Società Emittenti: Permette di scegliere le società emittenti che offrono le migliori condizioni.

    • Per le Aziende (Committenti):

      • Più Opzioni di Società Emittenti: Facilita la negoziazione con le aziende di benefit, alla ricerca di servizi e condizioni migliori.
      • Sicurezza Giuridica: Regole più chiare per la commissione e l’uso dei benefit.
      • Rafforzamento del PAT: Allinea il programma ai suoi obiettivi sociali e di salute del lavoratore.

    Cronoprogramma di Implementazione e Adeguamento

    È fondamentale che le aziende di benefit, le committenti (datori di lavoro) e gli esercizi commerciali siano attenti al cronoprogramma di adeguamento. Il decreto stabilisce:

    • Validità Generale: A partire dal 1° maggio 2025, le nuove regole entreranno in pieno vigore.
    • Termine per l’Interoperabilità: Le aziende di benefit hanno 18 mesi dalla pubblicazione del decreto per garantire l’interoperabilità dei loro sistemi.

    Questo periodo di transizione è cruciale affinché tutti i soggetti coinvolti possano adeguare i propri sistemi e processi alle nuove esigenze legali, garantendo un’implementazione agevole ed efficace delle misure.

    Conclusione

    Il decreto che modernizza il buono pasto e il buono alimentare rappresenta una pietra miliare nella regolamentazione del Programma di Alimentazione del Lavoratore. Promuovendo la concorrenza, la libertà di scelta e la trasparenza, il governo cerca non solo di avvantaggiare direttamente i lavoratori con un migliore utilizzo dei loro diritti, ma anche di promuovere il settore alimentare nel suo complesso. Le aziende, di tutte le dimensioni, devono essere attente alle nuove disposizioni per garantire la conformità e sfruttare le opportunità che un mercato più giusto e aperto può offrire.

    Questo studio legale è a disposizione per assistere le aziende nella comprensione e nell’adeguamento alle nuove norme, offrendo consulenza legale specializzata per garantire che la transizione avvenga in modo tranquillo e in conformità con la legislazione vigente.

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